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TROFEO DELLE VILLE 2020 – VILLA PAMPHILI RADDOPPIA

TROFEO DELLE VILLE 2020 – VILLA PAMPHILI RADDOPPIA

Il Trofeo delle Ville sta al CCR un po’ come il Settecolli sta alla piscina del Foro Italico. Un appuntamento
storico, imperdibile, figlio di un’invenzione che ha coniugato la bellezza del nostro sport con il fascino unico
dei parchi romani.
L’edizione 2020, partita il 16 febbraio con la prima prova all’interno di Tor Tre Teste, è proseguita ieri nella
splendida cornice di Villa Pamphili, alla faccia di un tempo bizzoso e ventilato come nelle migliori tradizioni
meteorologiche del marzo romano.
Molte le novità, a partire dalla scelta di puntare sulle nuove leve, supervisionate dal Presidente Stefano
Zarfati, per costruire i tracciati delle varie prove. Matteo Lucarelli si era già cimentato con successo nel
primo appuntamento a Tor Tre Teste; stavolta è toccato a Mattia Vannutelli mostrare le sue qualità di
tracciatore nel recupero della gara 1, non disputata a Maccarese per il disboscamento proditorio di parte
della zona, una settimana prima del via, ed a Lorenzo Corazza nella gara 3, svoltasi immediatamente dopo la
gara 1, per un tour de force che ha messo a dura prova gli orientisti, usciti comunque felicemente sani e
salvi dal doppio impegno giornaliero (al momento, non ci risultano ricoveri ospedalieri dei partecipanti).
Tra le innovazioni dell’attuale edizione, anche il passaggio (definitivo?) a tre tipologie di tracciati di
crescente difficoltà e lunghezza, un po’ come se si trattasse di tre piste da sci: BIANCO, corto e con difficoltà
limitate, ROSSO, lunghezza media e tecnicamente un po’ più complesso e NERO per gli stakanovisti della
specialità, quelli che “di lanterne non ce ne sono mai abbastanza”.
Molto gradito anche l’upgrade tecnologico, con schermi in zona segreteria che hanno aggiornato le
classifiche in tempo reale.
Gara uno è partita con leggero ritardo, complice il poco tempo a disposizione per l’allestimento della zona
partenza. La formula prevedeva una mass start con percorso a sequenza libera nella zona Ovest della Villa,
quasi una novità per la tipologia di gare a cui siamo abituati. L’effetto scenico dello start, con le donne al via
prima degli uomini, è stato di grande effetto, con gruppetti sparati in tre o quattro direzioni differenti,
ognuna cercando di seguire la propria idea di percorso o le idee di altre concorrenti più convinte. A seguire,
sono scattati i maschietti, stessa partenza a raggiera, splittati tra i fautori della lanterna più prossima e tra
quelli del senso orario o del senso antiorario.
I primi punti sono stati “densi”, per l’accalcamento in zona punzonatura (meccanica); poi i diversi ritmi di
corsa e la differente selezione dei successivi punti di controllo hanno facilitato lo snellimento del plotone.
All’arrivo, trionfo nel NERO uomini per il solito, irraggiungibile, Francesco Mariani (Orsa Maggiore), che ha
bruciato il percorso in 22’11”, rifilando quasi tre minuti a Mike Sintoni (CCR) e oltre otto ad un ottimo Marco
Dominici (CCR). Tra le donne “nere”, successo per Adrienne Brandi (CCR), terza assoluta come tempo, con
poco più di un minuto sulla sorella minore Andreina Brandi (CCR) e terzo posto appannaggio di Helen Rollins
(CCR), apparsa in ottima forma.
Nel ROSSO maschile, vittorie per il piccolo Filippo Mariani (classe 2007…), su Giancarlo Saporito (CCR) e
sulla coppia storica dell’Oriroma, Veneziani – Letardi, giunti appaiati e non separati nemmeno dopo attenta
visione del fotofinsh da parte della giuria. Al femminile, Marta Rimedio (CCR) ha fatto valere la freschezza
dei suoi diciotto anni, superando per due minuti Natascia Bisogni (Pol. Castello) ed Elisa Bisoffi (CCR).
Nel BIANCO, il più rapido a completare la sequenza è stato il “fuori categoria” Tullio Aebischer (Pol.
Castello), con i soliti, infiniti applausi alla nostra classe ’31, Chiaretta Ramorino, che si è fatta tutto il
percorso con calma, chiudendo in meno di un’ora tra le ovazioni del pubblico.
Nemmeno il tempo di rifiatare, di cambiarsi maglietta o di sorseggiare un po’ di tè verde, che è toccato
ripartire. Stavolta partenza canonica e percorso classico e veloce, a sequenza obbligata nella parte opposta
della Villa. Nel NERO, identico dominio al maschile per Francesco Mariani, con Mattia Vannutelli (CCR), al
secondo posto e Mike Sintoni terzo, nonostante abbia lasciato qualche centimetro di cute su alcuni rovi
dispettosi. Tra le donne, identico finish di gara 1, con Adrienne, Andreina ed Helen nell’ordine. Il ROSSO
maschietti ha visto la conferma di “Marianino”, insidiato, ma non superato, da Andrea Venanzi (Orsa
Maggiore) e da Luca Farina (Orsa Maggiore). Margherita Kurschinski (Orientalp) ha rimediato alla prova non
eccelsa nella sequenza libera vincendo tra le femminucce, davanti a Marta Rimedio e ad una bravissima
Tatiana Mucci (CCR). Nel BIANCO, gloria per il dodicenne Filippo Mazzarini (Orsa Maggiore), con un bello
stuolo di ragazzini a cimentarsi sui 1.600 metri del percorso.
Per il sottoscritto, tanta fatica, solito divertimento e qualche “fantozzata”, come quando, in gara 3, ho perso
la carta, tornando indietro a cercarla come un segugio, oppure quando ho fatto uno splendido “novanta
gradi” tra la lanterna 6 e la 7, intuendo che le energie psicofisiche erano già al lumicino.
Per concludere, un applauso agli organizzatori, impegnati su due fronti, ma mai in affanno, al fondamentale
Daniele Guardini, vero uomo tecnologico dell’Orienteering e alla barba in stile babbo Natale di Roberto
Moretti, che mi ha fatto sperare, per qualche istante, che venisse giù qualche fiocco di neve e che lui si
mettesse a distribuire regali a tutti gridando “Merry Christmas!”.
Ci vediamo il 29 marzo a Villa Ada per il gran finale: non mancate.
Alessandro Lucarelli

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