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La Corsa Orientamento

La Corsa di Orientamento (C.O.) è uno sport completo che impegna contemporaneamente il fisico e la mente. Consiste nel portare a termine un “percorso” su di un determinato “terreno di gara”, frazionato da punti di controllo, con la facoltà di poter scegliere il percorso tra un punto e l'altro, nel minor tempo possibile. La corsa viene fatta con il solo ausilio di cartina e bussola.

Questa è una della tante possibili definizioni della Corsa d'Orientamento, ma una definizione che non lascia dubbi è quella dei Regolamento Tecnico Federale della Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO): Art. 1 Definizione di C.O.: La Corsa d'Orientamento (C.O.) è uno sport in cui i concorrenti con l'ausilio di una cartina topografica e di una bussola devono trovare un determinato numero di "punti di controllo", segnati sia sulla cartina che sul terreno. Art. 2 Obiettivo di una gara di C.O.: In una gara di C.O. l'obiettivo è transitare per tutti i “punti di controllo” nel minor tempo possibile.

Un altro modo di definire la C.O., decisamente più poetico ma non per questo lontano dalla realtà, è quello di uno Sport che porta a “correre in un bosco giocando una partita a scacchi”. In effetti le caratteristiche di una gara fanno in modo che la semplice preparazione atletica serva solo in parte al raggiungimento dei risultato finale. Fondamentale è anche la capacità di analisi della carta e dei terreno e la scelta dei percorso tra un punto di controllo e il successivo è determinante ai fini della classifica. E' preferibile “perdere” anche un minuto per leggere bene una carta e decidere un percorso, piuttosto che correre senza troppi pensieri e perdere minuti preziosi alla ricerca di un punto.

LA CARTA

Le Carte di C.O. sono particolari perché, essendo le più complete ed esatte possibili, sono molto più dettagliate e precise delle normali carte topografiche: la scala di solito è 1:10.000 (cioè un centimetro sulla carta equivale a m. 100 nella realtà), l'equidistanza (tra curve che indicano la stessa quota) è di m. 5 e sono a colori, cosa che consente più facilmente di distinguere oggetti diversi tra loro.
La carta utilizzata per una gara di Orientamento rappresenta, in pratica, l’Impianto sportivo all’interno dei quale si svolge la manifestazione, sia essa una gara o un allenamento.

La simbologia e i colori utilizzati, specifici per le carte di Orientamento, sono univoci in tutto il mondo. Il bianco indica il bosco, il giallo gli spazi aperti e il verde la vegetazione in genere, anche gli alberi isolati. il marrone indica il terreno e le sue forme. Sono in marrone quindi le curve di livello (isoipse) e gli elementi dei terreno quali una buca, una canaletta asciutta, una piazzola per carbone o una scarpata. L'azzurro indica acqua e quindi ruscelli, canalette, ma anche pozzi e fontanili. Con il nero, infine si indicano sia le rocce e i sassi che i sentieri, le strade e i manufatti come gli edifici.

Ogni carta ha poi riportato a lato una dettagliata legenda di tutti i simboli e le colorazioni utilizzate dal disegnatore. Ogni carta, infine, riporta il numero di certificazione e registrazione dei Catasto Carte della FISO, organismo preposto al controllo e alla validazione delle carte. La Carta di Gara viene realizzata ad-hoc per una gara nazionale o internazionale, mentre per gare regionali si possono riutilizzare carte già usate per gare di C.O.. Sopra la carta viene riportato in colore rosso il percorso, in pratica la semplice indicazione dei punti di controllo dove passare. Ogni punto è identificato da un cerchio al cui centro si trova il simbolo in carta che rappresenta il punto nella realtà. Ogni punto di controllo deve essere posizionato in punti identificabili nella realtà e riportati in carta.

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TESTIMONE

Anche il Testimone o Cartellino di Gara è un oggetto importante per l'orientista. E' infatti l'unica prova che possa testimoniare, per un concorrente, il passaggio per i punti di controllo. E' realizzato in materiale antistrappo e riporta, oltre ai dati che identificano il concorrente, una serie di quadretti numerati. Seguendo la sequenza dei punti di controllo, il concorrente deve punzonare il testimone ad ogni punto raggiunto, nella posizione corrispondente al numero riportato in carta (e comunque in sequenza). In caso di errore, esistono di norma tre quadratimi contrassegnati dalla lettera R da utilizzare quali caselle di riserva in caso di errata punzonatura.

guarda un esempio di Testimone >>

PUNTI di CONTROLLO (LANTERNE)

Abbiamo già detto che una Gara consiste nel portare a termine un percorso passando per un certo numero di punti di controllo. Un punto di controllo, indicato in carta quale il centro di un cerchio rosso, corrisponde nella realtà ad un segnale, realizzato con tessuto di nylon bianco-arancione di cm. 30 di lato detto lanterna, che è spesso fissato ad un paletto infisso nel terreno.
Oltre alla lanterna, il punto deve essere identificato da un codice, univoco per quel punto e si devono posizionare delle pinze punzonatrici, anch'esse con una matrice univoca, necessarie al concorrente per comprovare il passaggio. In una Gara ufficiale, infine, in ogni punto di controllo unicamente alla lanterna ed alla punzonatrice dovranno essere posati sul terreno dei quadratimi di carta (come dei 'coriandoli") con riportato il relativo codice. li concorrente, solo qualora la lanterna e la punzonatrice siano mancanti a inservibili, dovrà raccoglierne un esemplare e consegnarlo all'arrivo unicamente al cartellino di gara.
Prima della Gara, al concorrente sono comunicati i codici dei punti di controllo dei proprio percorso e la descrizione relativa, ossia dove è stato collocato in realtà il punto (un sentiero, un albero, una buca, un sella, ... ).

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LA BUSSOLA

La bussola è uno strumento importante per un buon orientista. Insieme alla Carta di Gara rappresenta l'unico elemento di supporto per lo svolgimento delle Gara ed un buon uso della bussola, unito ad una attenta lettura della carta, sono gli ingredienti essenziali per un atleta che vuole ottenere buoni risultati.
Esistono vari tipi di bussola, ma la caratteristica fondamentale è la precisione e stabilità dell'ago. Minore è la velocità di “puntamento” dei Nord e maggiore è la stabilità di questa indicazione, migliore può essere considerata una bussola. Tale caratteristica dipende fortemente dal materiale con cui è riempita la bussola, solitamente un liquido particolarmente viscoso (olio). Oltre a questo, deve essere un oggetto leggero e di poco ingombro, ma nello stesso tempo robusto per sopportare eventuali colpi. li materiale principale che costituisce le bussole da Orientamento è, quindi, la plastica. La forma piana e trasparente consente una facile sovrapposizione alla carta unita ad una facile lettura della stessa.
Spesso la parte piana ha delle serigrafie che riportano misure in centimetri, utili per effettuare misure sulla carta e rapportarle agli spazi reali da percorrere. A volte la parte piana presenta anche una zona lavorata tale da consentirne un uso come lente d'ingrandimento. Infine, attorno alla bussola vera e propria è sempre presente una ghiera girevole, con indicazione dei gradi, e una serie di segmenti paralleli visibili attraverso la bussola stessa.